La trasparenza prima di tutto

Possibile che con tutto quello che ha combinato Berlusconi in questi 5 anni, c’è ancora chi abbia fiducia in lui? Nel maggio del 2001 non mi trovavo in Italia, ero in Francia per un Erasmus. Ricordo che un simpatico professore dall’ameno cognome italiano (Ferrero), il giorno dopo le elezioni si avvicinò al mio banco e mi disse: “Ma che avete combinato in Italia?”. “Pas ma faute” risposi diplomaticamente, suscitandogli anche ilarità. Ebbene, per quanto potevo temere tutto quello che c’è stato di male in questi anni, non mi aspettavo un simile degrado per l’Italia. Un degrado morale innanzitutto, ma anche economico, civile, culturale. Il governo Berlusconi non ha preso un solo provvedimento nell’interesse del Paese. Il primo obiettivo di ogni azione è sempre stato l’ottenimento di un qualche vantaggio, non solo personale del capo, ma anche politico, più o meno populista, ai fini della mera conservazione del potere. In realtà nessuna coalizione è stata mai tanto precaria pur durando stabilmente. Questa accolita di lazzaroni è andata avanti giorno per giorno, incassando benefici momentanei a costo di compiere una meschinità dopo l’altra. Fregandosene di ideali, di interesse generale, di patria, del bene della gente… A lungo ho provato a perdonare solo Fini, perché come D’Alema aveva bisogno di dimostrare la sua affidabilità a costo anche di ingoiare qualche rospo. Ma proprio in ultimo mi ha deluso anche lui, con la vergognosa e machiavellica modifica della legge elettorale. Io penso che l’Italia abbia urgente bisogno di una forza moderata e liberale, e che prima Berlusconi esce fuori dall’agone politico, prima questa si costituirà. I due poli dovrebbero competere in virtù, non in vizi. Basterebbe considerare un solo “vizio” per non ridare fiducia alla coalizione di Berlusconi: la falsità. Hanno imbavagliato (o almeno ovattato) l’informazione mantenendo così i propri stessi sostenitori, (non i vituperati “comunisti”), il più possibile all’oscuro delle difficoltà gestionali ed economiche in cui versavano. Hanno ammesso l’inflazione in ritardo, la crisi dell’export in ritardo, lo sforamento dei conti in ritardo.Hanno capovolto ogni verità, giocando anche solo con le parole. E anche l’esistenza di una intollerabile censura è arrivata alla consapevolezza di tutti in ritardo, forse solo grazie all’ultimo popolare programma di Celentano. Credo che un elettore non possa accettare di essere “imbrogliato” e preso in giro dalle persone cui ha dato fiducia. La trasparenza è essenziale perché la democrazia funzioni!

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1 Comment »

  1. humano said

    finalmente hai cominciato a scriver sul blog…..era ora.

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